A completare la mostra Figlie del caos e dell’incanto, il workshop intensivo di tre giorni nel quale attraverso tecniche su misura e momenti di ascolto profondo, il laboratorio apre porte segrete verso spazi interiori di espressione autentica. Tra simbologie universali e intuizioni suggestive, si creerà un dialogo con la parte più nascosta di sé.
Un viaggio attraverso l’arte come ricerca interiore, dove il segno, la forma e lo spazio diventano strumenti per dar forma a immagini personali, potenti e cariche di simboli. Un cammino creativo che invita a esplorare le tensioni nascoste e le potenzialità insite nel proprio immaginario, per arricchire la figurazione di nuove significanze e portare alla luce mondi invisibili. Qui, la pittura si fa voce del profondo dialogo tra il visibile e l’invisibile, tra il personale e l’universale.
- Sperimentazione e maturazione di un linguaggio espressivo e contemporaneo
- Focus sull’esperienza del segno emotivo, della forma e dello spazio
- Analisi delle tensioni simboliche e delle potenzialità espressive insite negli elementi visivi
- Esplorazione delle valenze individuali legate alla creazione artistica
- Percorso artistico volto ad approfondire la consapevolezza del proprio universo immaginifico
- Obiettivo di conferire maggior significato sia alla figurazione sia al processo creativo
Perché partecipare?
Octavia Monaco, artista e docente di lunga esperienza, ti guiderà nel creare immagini che nascono da una fascinazione sublime e intendono connettere il personale con l’universale. Il workshop è un invito a scoprire e dare forma alle sorprendenti relazioni tra la tua storia, il tuo vissuto e un’immaginazione ricca di simboli e suggestioni archetipiche.
La visione di Octavia Monaco
Octavia, per la lunga pratica artistica e di docenza, sostiene e avalla l’esperienza artistica quale via maestra di conoscenza, suggerendo e condividendo un dialogo tra l’intelletto e la visione. Oltre che nella propria pittura, anche nei percorsi formativi, la prospettiva simbolico-analogica è il filo che propone, intesse e lega, per dare forma, quindi vita, a significanti relazioni formali tra i soggetti della figurazione. L’immagine, la visione, proposta è indotta quale esito espressivo di quel senso di divino stupore che ci coglie, quando abitiamo noi stessi e il mondo per testimoniare, attraverso la creazione artistica i sorprendenti collegamenti segreti e rivelatori al contempo, tra il biografico e l’universale.
Programma
9 gennaio 2026
ore 10.00 – 13.00
introduzione e narrazione della filosofia e degli intendimenti del percorso formativo
ore 14.30 – 18.30
Il Segno espressivo:
sperimentazione del gesto pittorico
10 gennaio 2026
Ore 10.00 – 13.00, 14.30 – 18.30
Creazione di forme espressivo-simboliche
11 gennaio 2026
Ore 10.00 – 13.00, 14.30 – 17.00
Realizzazione di relazioni significative tra la forma e lo spazio





